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lunedì 1 dicembre 2014

L'autunno 2014

L'autunno 2014 è l'autunno della transizione più totale. Ricordate quella casa che volevo tanto, in mezzo al nulla, in mezzo al tutto che poi il terremoto l'ha resa inagibile? Si, quella. Ecco, dopo 5 anni e mezzo, dopo lotte contro la burocrazia, contro le ristrettezze, contro difficoltà di ogni genere, quella casa è stata demolita e finalmente ricostruita. Ora è una casa antisismica ed ecologica ed è pronta per essere abitata. Questo autunno è l'autunno della grande migrazione. Trasloco, un nuovo paese, una nuova scuola per i bambini, nuovi amici, nuovi ritmi di vita, una nuova aria da respirare. E' tutto da sistemare e da reinventare.
Quindi questo giardino è stato quasi del tutto abbandonato così come il mio vecchio giardino. Ho raccolto gli ultimi frutti che sono cresciuti nonostante le incurie. E' la natura che è forte e si prende cura di se stessa. Noi, umani, in fondo, siamo solo degli ospiti di  passaggio.

sabato 7 aprile 2012

6 aprile 2009

6 Aprile 2009, ore 3:32
309 vite spezzate, le centinaia di migliaia di sogni spazzati via, l'infinità di mattoni sbriciolate - non li abbiamo dimenticati.

....

Noi siamo solo un piccolo dettaglio periferico di tutta questa tragedia. Ma oggi, dopo tre anni, forse, abbiamo buone notizie. Finalmente ci è arrivato il permesso e la promessa di qualche contributo per demolire e ricostruire la nostra casa!
Ci vorranno solo dei soldi (tanti!), molta energia e il coraggio di sognare.

mercoledì 6 aprile 2011

lunedì 5 aprile 2010

Un anno fa

La nostra casa è ancora inagibile, da demolire e da ricostruire, ma siamo tutti qui e abbiamo cominciato a fare dei passi in avanti per ricostruirci la casa e quella vita che abbiamo sempre sognato. Ci vuole tempo, pazienza e ottimismo.

lunedì 22 giugno 2009

Buon inizio di settimana...

O quasi.
Stasera ci siamo beccati un'altra bella danza della terra - un magnitudo 4,5 con l'epicentro sul Gran Sasso (cioè più vicino a noi). Niente di tragico qui da noi - i paeselli sulla montagna conteranno i danni domani -, nessun coccio rotto ma quella sicurezza aquistata faticosamente passo per passo è svanita in un batter d'occhio. Non ho osato neppure farmi la doccia stasera dopo quella scossa, stanotte dormirò in allerta, con la lucina accesa e pronta a scattare. Noi restiamo in casa ma la psicosi collettiva sta prendendo di nuovo piede. Ho sentito un pò di persone che sono già scappati fuori e trascorreranno la notte in macchina. Ma la cosa che più mi ha colpito al cuore era la reazione del rospino. Ero accanto al suo letto quando è successo, gli stavo facendo un pò di coccole perchè faticava ad addormentarsi dopo la super-pennica di oggi pomeriggio. Quando sento il boato e la scossa m'irrigidisco, mi viene un crampo allo stomaco, il cuore va in tachicardia, il rospo alza la testa: cos'è? il terremoto? ah... poi si rigira e si addormenta. Come se a queste cose ci si potesse abituare.
Scusate lo sfogo, ci vuoleva proprio.
Ma pensiamo in positivo, domani è un'altro giorno...

venerdì 22 maggio 2009

Il terremoto di casa nostra


E' l'ultima volta che ne parlerò, l'ultimo sfogo, poi tacerò per sempre. Dopo aver visto Onna e altri paesini nel aquilano il nostro problema è una nullità, ma pesa lo stesso. Come vi dicevo ora viviamo in una situazione transitoria, in una casa transitoria aspettando di poter finalmente recuperare quel rudere vicino al bosco che ci permettrà di vivere la vita che sogniamo. Una vita sostenibile, etica ed ecologica, autoproducendo il possibile e decrescendo felicemente. Amen. Ci abbiamo messo un anno per finire il progetto di ristrutturazione o meglio ricostruzione per rendere la casa un casa passiva, a bassissimo impatto ambientale, una casa comoda e piena di potenzialità. Aspettavamo un prestito dalla Banca Etica per iniziare i lavori.
Poi arrivò il terremoto. I danni ci sono, eccome. Architravi rotti, tetti sfondati, crepe larghe da potersi infilare un topo (solo loro mancano!).

A questo punto il nosto architetto ci consiglia di stracciare il progetto, buttare giù la casa e fare tabula rasa. Ricostruire il tutto da capo costerebbe meno che ristrutturarla. Il nostro sogno si sta allontanando sempre di più. Per di più, nonostante ci fossero decine di case evacuate e dichiarate non agibili, il nostro comune non rientra nell'elenco dei comuni che possono usufruire in qualche misura di contributi e/o agevolazioni statali o comunitari per la ricostruzione. Insomma, sono cavoli nostri...

Fine della lamentela.


Ma la notizia buona è che abbiamo metabolizzato abbastanza bene l'accaduto. La rospa non si preoccupa più di preparare il cestino con i suoi giochi preferiti prima di andare a letto - così se si deve scappare riesce a trarli in salvo. Io ho ricominciato a dormire più profondamente e con gli occhi chiusi. Prima dormivo tenendo d'occhio il bicchiere d'acqua sul comodino e inquadrando le vie di fuga. Oggi abbiamo anche smontato le tende nel nostro giardino. Dichiaro ufficialmente fine dell'emergenza e della psicosi connessa.

Di Snoppy Slupp vi parlerò più tardi, ora sono esausta.
Buon fine settimana a voi. :)

mercoledì 20 maggio 2009

Voglia di ricominciare

Oggi mi sono recata nell'aquilano per consegnare un pacco-dono che mi è stato affidato a Firenze. Si tratta di filati donati dalla ditta Filpucci e uncinetti, ferri da maglia raccolti dalla gentile e creativa proprietaria dell'atelier Essère di Firenze (se capitate da quelle parti fateci un salto, ne vale la pena) ed era destinato a un gruppo di signore appassionate ai lavoretti manuali. Alla fine ho trovato il canale giusto, ho trovato una volontaria che si reca settimanalmente nel campo base di Villa S. Angelo e tiene un corso di uncinetto, lavoro a maglia, ecc. per chi non lo sapesse ancora fare. Perchè le giornate in tenda, e soprattutto le notti, sembrano non finire mai.

Vi racconto per immagini quello che ho visto...

ho visto dei paesi fantasma

completamente abbandonati

dove in una notte fatale la vita cessò per alcuni, per gli altri cambiò per sempre
(il giornale gettato nel cassonetto di un bar porta ancora quella data e la chiama "super domenica"!)

dove i panni si sono asciugati da settimane ma non c'è nessuno che li raccolga

ma dove, oltre le perdite, oltre la distruzione

ho visto anche della bellezza scampata a quel inferno

ho visto la voglia di fare,

di guardare avanti

e nella piccolissima fetta d'umanità che ho incontrato ho visto fede, decoro, allegria e ottimismo.

venerdì 15 maggio 2009

Domani...



è un'altro giorno.

Buon fine settimana. :)

lunedì 27 aprile 2009

Care amiche,


siamo rientrati. Lentamente cominciamo a riprendere il nostri ritmi di prima, lentamente ricominciamo a respiare. Abbiate un pò di pazienza, vi racconterò cosa abbiamo fatto, vissuto durante questa breve assenza.

Un caloroso abbraccio virtuale a tutte voi che ci avete pensato.

venerdì 17 aprile 2009

Intanto lo sciame sismico in Abruzzo continua


Per chi mi aveva chiesto dei dettagli sulla nostra situazione: non vorrei che pensaste che la nostra casa sia crollata. Sto parlando della nostra casa transitoria dove viviamo da un paio d'anni in attesa di recuperare il rudere che abbiamo comprato sulla collina vicino al bosco. Allora la casa dove viviamo fortunatamente ha retto bene. Si tratta di una casa di 30 anni, fatta bene, è giusto che stia in piedi. Sono spuntate un paio di crepe che partono dalla cantina ma non dovrebbero compromettere la stabilità della casa. Per quanto riguarda la nostra casa futura, la casetta del bosco non ne sappiamo niente. Il nostro futuro vicino di casa da fuori poteva costatare solo un pezzo di tetto crollato ma era un tetto comunque da rifare perciò poco male.
Da noi la questione non è se la casa è crollata oppure no. La questione è che se una volta hai vissuto l'esperienza che la tua casa trema all'impazzata mentre dei boati tremendi salgono dal ventre della terra e queste scosse , anche se più lievi, non cessano da giorni e settimane, a qualsiasi ora del giorno e della notte non puoi più condurre una vita normale. Ti introduci in casa furtivamente come un ladro sperando che non tremerà forte proprio in quel momento e sei costretto a vivere fuori per salvare il salvabile nel momento giusto. E' chiaro, per chi crede nella predestinazione e per chi non ha figli la questione è diversa ma noi eravamo sempre in allerta, temendo che qualcosa di fatale potesse capitare ai nostri rospi.
E la terra trema, trema, non dà tregua. Secondo una stima non ufficiale della protezione civile (saputo da mia cognata che all'Aquila presta volontariato) la terra continuerà a tremare fino a settembre. E questa è l'ipotesi ottimistica. Quella pessimistica è che ci potrebbe essere una scossa più forte di quella che ha distrutto l'Aquila e dintorni nel giro di pochi secondi.

Notizie dall'esilio

Eccoci qua, siamo vivi e stiamo bene - grazie di cuore per il vostro interessamento.
Abbiamo trascorso qualche giorno nella campagna toscana ospiti di nostri cari amici in un posto bellissimo in mezzo ai boschi e ai ruscelli. I rospi hanno una capacità di adattamento incredibile, me ne rendo conto solo adesso. Non si sono mai lamentati quando per giorni erano costretti a vivere in macchina e contornati da adulti ansiosi pieni di paure e di tristezza e non si sono persi d'animo quando siamo partiti con una valigia nel bagagliaio senza sapere quando avremmo fatto ritorno.
Ho fatto anche il test del disegno ai rospi per vedere se hanno subìto qualche trauma che si tengono dentro. Ma mentre io ancora oggi mi sveglio di soprassalto tutte le notti pensando che la terra stia tremando, loro hanno continuato a disegnare case grandi, colorate con forme armoniose, con tanto di fumo che esce dal comignolo - segno di sicurezza e stabilità psichica. La rospa si è messa a fare anche un ritratto al cane del nostro ospite.


Le feste di pasqua si sono svolte come il compleanno della rospa: serenamente e sottovoce grazie anche all'ospitalità famigliare dei nostri amici. Sono riuscita a finire i due coniglietti iniziati prima del fattaccio e anche a colorare qualche uovo. I rospi si sono divertiti tanto a scovarli in quel giardino gigante e selvaggio.


In questo momento ci troviamo a Firenze. Ancora non torniamo in Abruzzo, stiamo rimandando la nostra partenza di giorno in giorno. I nostri parenti laggiù vivono in tende e c'è una tenda già montata che ci aspetta quando torneremo. Ma stiamo temporeggiando, per ora.

giovedì 9 aprile 2009

Ci arrendiamo...

Dopo giorni di ansie, notti insonni, senso di impotenza e precarietà abbiamo deciso di sfuggire da questo inferno. Non possiamo più fare altro se non mettere in salvo i nostri figli. Stanotte la terra non smetteva più di tremare, c'erano scosse di tutti i tipi - quelle forti, quelle che sembravano durare all'infinito. E' la quarta notte che trascorriamo in macchina, ammucchiati e al freddo.
Una nostra amica ci ha offerto la sua ospitalità nella sua casa in campagna, sugli Appennini tosco-emiliani perciò tra poco partiremo.
Un abbraccio a tutti voi che ci avete pensato con tanta empatia in questi giorni. Non appena avrò la possibilità di usufruire di una rete mi rifarò viva. Passate una buona pasqua per quanto possibile.

martedì 7 aprile 2009

Stanotte altre scosse...

e un'altra notte fuori di casa. Abbiamo trascorso anche questa notte in macchina con la valigia pronta.
E' terribile temere per la vita dei propri figli e sentirsi così impotenti.

Ma stamattina qui il sole brilla di nuovo. Non per quelli che, non lontani da qui, hanno perso la vita o per quelli che sono in lutto o non hanno più una casa dove tornare.
Noi siamo rientrati, i bambini si sono adattati alla situazione senza traumi. Adesso dormono, noi grandi vegliamo a turno per essere pronti e scattanti in caso di necessità.

La nostra povera rospa compie sei anni propio oggi. La festa nel bosco programmata per sabato sarà annullata e lei ha capito perfettamente il motivo. Ma nel nostro piccolo festeggieremo il suo compleanno, le dedicheremo la giornata e cercheremo di tornare alla normalità almeno per un pò.

lunedì 6 aprile 2009

Abbiamo trascorso la notte in macchina...

ma non per girare il mondo, non per andare a guardare le stelle ma perchè stanotte la terra ha tremato e ha tremato forte.
Non sono mai stata una persona che s'impaurisce facilmente, ho sempre affrontato la vita con inconscienza e una certa strafottenza. Ho girato l'Europa in autostop, siamo riscesi dall'Himalaya con uno di quei pullman indiani con i quali ad ogni curva rischi la vita, abbiamo fatto degli atterraggi pericolosi in aereo durante i quali ci addestravano già come e dove evacuare nel momento dello schianto nel mare e altre cose da raccontare un giorno ai miei nipoti. Ma da quando ho messo al mondo questi due rospetti speciali la paura è diventata la norma. Ho perennemente paura per loro, ho paura per me stessa per non privarli di una mamma, ho paura per il rospopapà per non privarli di un padre.
Stanotte siamo corsi in strada e abbiamo trascorso una parte della notte in macchina chiacchierando e raccontando per passare il tempo e per alleviare l'ansia. Ma all'Aquila cinque bambini sono morti e io sono profondamente addolorata per le loro famiglie.


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