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mercoledì 20 novembre 2013

Frantoi Aperti: un weekend in Umbria (parte 2)

 
Frantoi Aperti è una cosa bellissima! Ti attira in Umbria con il pretesto dell'olio e ti fa trovare davanti un numero indefinito di possibilità e di bellezze: cose da fare, da vedere, da sperimentare.

Una di queste potrebbe essere una visita al borgo medievale di Armenzano, una frazione del comune di Assisi. Questo incantevole paesino è situato a 8 km dalla città di Assisi sul fianco orientale del monte Subasio, ad una altezza di circa 740 m s.l.m.  La sua popolazione nel periodo medievale si componeva di circa 400 persone (40 fuochi), nel 1950 contava 550 persone, ora ridotte ad una trentina (da una fonte attendibile ho saputo che in realtà non si arriva a superare le 20 anime nei mesi più freddi).


  (ci sono anch'io con il figlioletto a seguito)

Ma l'attrattiva principale non è tanto il borgo, per quanto pittoresco, ma i dintorni. Il suo punto forte è il turismo naturalistico in quanto il borgo è inserito all'interno del Parco Regionale del Monte Subasio e in assenza di inquinamento luminoso, acustico e chimico è un posto ideale per fare delle escusioni, anche con i bambini a seguito. I miei due rospi c'erano e hanno percorso tutti i circa 8 km del percorso organizzato dalla pro loco di Armenzano.Si tratta di un percorso parziale sul sentiero 62 del CAI in mezzo a boschi e uliveti con una sosta per fare merenda con olio nuovo e formaggio presso una fattoria.












 [segue...]

mercoledì 13 novembre 2013

Frantoi Aperti: un weekend in Umbria (parte 1)



Eccomi, riemersa dopo un entusiasmante week end in Umbria sulla Strada dell’Olio. Nella mente di tutti è ben presente l’idea della Via della Seta con tutti i connotati dell’avventura, preziosità e lontananza esotica ma, scommetto, non tutti hanno sentito parlare della Strada dell'olio Dop dell’Umbria. Eppure anche qui si trattano sostanze preziose come l’oro verde senza dover rinunciare all’avventura. Per quanto riguarda la non-lontananza è un punto a favore: non si deve girare mezzo mondo ma arrivare ‘solo’ in Umbria, nel cuore verde d'Italia dove si intrecciano straordinariamente e in maniera unica arte, natura, città e campagna, mito e realtà, spiritualità e civiltà  e dove è particolarmente forte la tradizione gastronomica  e il senso dell’ospitalità.
Quindi ovunque voi siate, al Nord o al Sud, basta volerlo. Specialmente in questo periodo, in occasione dell’evento Frantoi Aperti durante il quale si possono visitare i migliori frantoi dell'Umbria con la possibilità di vedere, scoprire, imparare, annusare, assaggiare e, mentre si fa tutto questo, di godere dei paesaggi, di città d’arte, di paesi e borghi autentici, pieni di storia e fascino.

martedì 29 ottobre 2013

L'isola dagli infiniti orizzonti 1.

Come vi ho già annunciato, ho avuto l'onore e la fortuna di partecipare a un blog tour per Trippando sull'Isola d'Elba nella tripla veste di blogger - insegnante - fotografa. Scriverò, anzi illustrerò, quello che ho visto di bello e buono e ne ho viste di cose!

Ma prima altro - e perdonatemi per questo. La mia mente è affollata da una serie di riflessioni e sensazioni e man mano che mi avvicino alla meta diventano più concrete e più contrastanti.


L'isola...



giovedì 22 agosto 2013

La Valle delle Arti, Ungheria, 2013: impressioni e atmosfere per immagini

Si, sono tornata dalle vacanze ma sono ancora parecchio su di giri. I posti che ho visitato, il ritorno a casa, le tante, troppe cose da fare. Ora che sto lentamente riacquisendo la mia dimensione domestica e mi sto riappropriando dei miei spazi, inizierò a mettere in ordine le centinaia (mi vergogno di ammettere che in realtà sono migliaia) di foto scattate in giro e vi racconterò un pò dei nostri viaggi ed esperienze. Chissà, magari qualcuno di voi ne sarà ispirato.

giovedì 13 giugno 2013

Guardo indietro per guardare avanti





Andremo in Inghilterra quest'estate. Da una parte prepareremo i nostri bagagli, dall'altra prepareremo noi stessi a rivedere un paese, anzi una città - Londra - che abbiamo visto/vissuto 12 anni fa - ancora senza figli, ancora spensierati. Ieri abbiamo sfogliato l'album delle foto insieme ai bambini. Che buffo! Erano tempi in cui fotografavo ancora su pellicola, erano tempi in cui non usavo internet, non esistevano blog e social networks e a malapena avevamo un cellulare (all'inizio ne possedevamo uno in due!). Mamma mia, era 12 anni fa eppure sembrano storie dell'anteguerra...

[a sinistra: il caporospo con tanto di cappello. a destra: me medesima parecchio imbaccuccata]

Sono elettrizzata dall'idea di portarci i bambini questa volta e vedendo il loro entusiasmo lo divento ancora di più. Sono dei bambini curiosi, hanno voglia di scoprire cose sempre nuove e il loro entusiasmo non conosce limiti se si tratta di partire.


Erano tempi in cui si partiva con gli amici, si suonava per strada e si faceva un gran baccano. Questa volta sarà diverso ma sarà divertente lo stesso. Poi vi racconterò.

martedì 28 maggio 2013

Che c'è di nuovo? ovvero le impressioni di una supplente

In effetti manco da mesi. Dovrei raccontare in sintesi cosa è successo di importante negli ultimi mesi ma non è facile mettere a fuoco gli avvenimenti più importanti. Come faccio a sapere quale tra questi risulterà decisivo per quel che avverrà nel futuro? Guardando indietro, da quando ho lasciato il "nido", ci sono stati tanti di quei accadimenti che hanno deviato la mia vita in una determinata direzione e senza quelli, ora, probabilmente sarei altrove, sarei probabilmente una persona un pò diversa, vivrei un'altra vita ed è affascinante fare delle supposizioni, immaginarsi delle esistenze alternative alla Sliding Doors. MA. Nonostante tutte le difficoltà che abbiamo avuto e stiamo tuttora avendo, sono convinta che il mio posto sia proprio qui, con queste persone che hanno avuto la sfortuna e sfortuna di essere la mia famiglia e, insieme, continueremo su questa strada lunga e tortuosa verso la realizzazione del nostro sogno. Di questo ve ne ho già parlato e ci tornerò in seguito.

Cercherò di essere pragmatica e provo ad elencare cosa è successo di importante e degno di essere ricordato (questo blog è e rimane pur sempre un diario, no?). Intanto la mostra di cui siete stati abbondantemente informati, quindi non vi annoio oltre. Aggiungo che sta nascendo l'idea di un'altra mostra: come sempre sono in estremo ritardo. Ho 3 settimane per progettarla, realizzare i quadri e allestire! Panico... (e ora un bel respiro!)

Sul versante lavorativo le cose non vanno molto bene. Sto vivendo sulla mia pelle le consequenze della crisi: il lavoro c'è soltanto a tratti e anche quando si lavora i pagamenti si fanno attendere per mesi. Una fatica fisica e psicologica continua - ma cerchiamo di rimanere ottimisti! Mi dico sempre: il peggio è passato. M'illudo? Forse.

Tra le cose positive che mi sono capitate negli utlimi tempi: una supplenza di qualche settimana in un liceo. E' stata un'esperienza dura ed esaltante allo stesso tempo. Ho capito che è il lavoro che ho sempre voluto fare, persino quando ero adolescente, l'altra parte della cattedra e non facevo che ribellarmi contro l'autorità dei miei professori (dovevo essere terribile!).

lunedì 20 maggio 2013

Ieri: ISRAEL IN EGYPT

Ieri sera siamo andati a sentire l'oratorio per soli, 2 cori  e orchestra  di G. F. HAENDEL dal titolo ISRAEL IN EGYPT eseguito dall'Associazione Corale "S. Cecilia", il Coro "Novantanove" de L'Aquila e l'Orchestra "Benedetto Marcello".



Abbiamo portato anche i due rospi: il piccolo (8 anni) non ha gradito del tutto (ha ascoltato, a tratti ho notato anche il suo stupore durante alcuni passaggi "potenti"  ma, a scadenza regolare, aveva sonno, sete, fame o tutte tre in varie combinazioni) ma ciononostante si è comportato in maniera educata e conveniente. La grande (10 anni), con cinque anni di studio di pianoforte alle spalle e due anni di esperienza corale, si è abbandonata del tutto all'esecuzione durante la quale si alternavano brani strumentali, oratori solistici e passaggi corali di una potenza prorompente e ridondante. Israele in Egitto è una sintesi epica dell'Antico Testamento e come ogni storia epica che si rispetti è raccontata con l'enfasi e l'esagerazione tipiche del barocco. Io ultimamente ho una passione per la musica barocca e noto con gioia che anche mia figlia mi segue con naturalità e complicità.

 (purtroppo il piccolo ha scoperto Michael Jackson e gli One Direction e sembra persosi per strada). :)

Condividerò con voi qualche scatto fatto prima e durante il concerto nella chiesa-convento di S. Domenico di Teramo.

martedì 26 marzo 2013

Giorno per giorno

Attraverso un vetro bagnato il mondo diventa più fluido.






Nel frattempo dentro si studia, si canta, si fanno prove. Ora: Faurè. Lo adoro!



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