venerdì 27 marzo 2009

In quanto alla spiritualità...


la nostra famiglia non è messa proprio bene. Tranne forse il papàrospo che alla faccia di tutta la sua famiglia devota, anzi tutto il paese devoto in cui è nato già da piccolo si era rifiutato di credere a tutto quello che si avvicinasse al trascendentale. Forse era l'unico bambino a rifiutarsi di fare la cresima e riti simili in tutta la zona e parlo di zone in cui i bambini vengono indottrinati ancor prima di svezzarli e crescono sapendo che l'unica via da percorrere è quella dei genitori, dei nonni, dei bisnonni. Perciò lui è un convinto ateo, è a posto.
Anch'io sono stata indottrinata da quando sono nata ma essendo protestante si è trattato sempre di un indottrinamento più blando. Finchè mia mamma mi portava in chiesa ero tentata a credere a ciò che mi veniva raccontato, ero affascinata dalle storie della bibbia. Ma poi sono cresciuta, mi sono affacciata sul mondo con occhi diversi, ho visto delle guerre inutili in cui muoiono bambini innocenti. Ho visto delle guerre silenti in cui muoiono centinaia di bambini di fame, di sete, di banali malattie, di maltrattamenti, di ingiustizie. Vecchi, donne, uomini. Allora ho perso la fede. Un dio giusto non potrebbe mai permettere che succeda tutto ciò. Mi si è creato un vuoto. Da allora sono sempre segretamente e perennemente in ricerca di qualcosa che dia un senso alle cose e che vada oltre le teorie darwiniane.
Da quando i rospi sono cresciuti e hanno cominciato a ragionare mi vengono i sudori freddi quando toccano la questione dio, l'aldilà e cose simili. E siccome sono sempre stata affascinata dalle religioni dell'India e in particolare dall'idea della reincarnazione allora un giorno cominciai a racconare a loro su come dopo la morte fisica l'anima o lo spirito di una persona potrebbe rinascere in un altro corpo. Ma viste le loro reazioni ho subito fatto due passi indietro.
Un giorno trovo il rospo treenne pericolosamente in bilico sulla balaustra del balcone. Io quasi svengo dalla paura e mi riprometto di stargli alle calcagna e non mollarlo fino al compimento della maggiore età, ma lui mi sorride serafico:
'Tanto se muoio rinasco un'altra cosa.'

Un pò di giorni dopo ascolto una conversazione serale dei rospi:
Rospa: 'Ma se io un giorno muoio chissà cosa diventerò? Va bene tutto ma non voglio diventare un'aspiravolvere. No, un'aspirapolvere no!'
Rospo: 'Se io muoio io diventerò un cavallo nero potente.'
Rospa: 'Ma poi anche i cavalli muoiono. Allora forse meglio essere un'aspiravolvere.'

A questo punto papàrospo prende in mano le redini della situazione e dice loro la cruda verità, noi che siamo polvere e polvere torniamo, ecc. Faccio giusto in tempo a cambiare discorso quando arriva alla parte in cui i vermi fanno il loro lavoro, altrimenti non gli avrebbe risparmiato nemmeno i dettagli più scabrosi della decomposizione pur di evitare che il rospo si lanci dal balcone per vedere cosa rinasce.
Insomma, siamo messi male. Il peggio è, che i nostri figli, gli unici a non fare religione a scuola (in una scuola statale di un paese laico mi pare ovvio poter scegliere di non farlo), comunque tornano a casa che sanno tutto su Gesù, Maria e peccati mortali. Anzi l'altro giorno mio figlio ha dato una versione sua dell'aldilà (in realtà volevo raccontare solo questa cosa ma poi è venuta fuori tutta quella premessa interminabile):

'Mamma, sai cosa succede quando moriamo? Se abbiamo fatto i bravi, allora un angioletto ci porta a casa sua e stiamo lì. Se abbiamo fatto i cattivi l'angioletto non ci vuole, allora arriva un diavolo brutto, ci porta nella sua caverna, chiama i suoi amici e ci dà un sacco di botte.'

Allora io alzo le braccia. Che sia. Finchè è esortato a stare 'buono' facciamolo fare, intanto io continuo a temporeggiare sulla questione.

19 commenti:

ester ha detto...

che paura trovarlo in bilico sul balcone!!!! noi siamo buddisti e non parliamo molto della religione, loro la vivono quotidianamente in casa con la nostra pratica quotidiana,però daphne intorno ai 4 annni ha iniziato a pensare alla morte, capiva che era qualcosa che l'avrebbe portata a non vederci più o cose simili, diceva che lei non voleva morire, chiedeva cosa succedeva dopo, tutta seria e preoccupata, a volte era l'ultima cosa che chiedeva prima di addormentarsi... così noi le abbiamo spiegato che la vita e la morte sono la stessa cosa e che quando succederà rinascerà e sicuramente rinascerà sempre accanto a noi magari sarà lei la mamma o il papà e poi l'ho tranquillizzata dicendo che cmunque lei è tropppo giovane e ci sarà tempo per morire, di solito le pesone vivono molto a lungo. al momento sembra aver capito , non chiede più ed è serena, ma in quei momenti è difficile...non si sa mai cosa dire e come! sono curiosa per la mostra, aspetto un tuo post per goderne le immagini e racconti

Perline e bottoni ha detto...

Io non sono troppo religiosa. Ho scoperto che spesso la religione, quella cattolica intendo, è molto influenzata dalle persone di chiesa che incontri sul tuo cammino. Io ad esempio fino a poco tempo fa avevo un parroco giovane, molto carismatico. Parlava alla gente col cuore e non di cose trascendenti, ma della quotidianità e dei problemi reali delle persone, anche magari parlando durante le omelie in dialetto stretto. E sapessi quanti giovani aveva intorno a sè. Ora il mio parroco nuovo è una persona un pò diversa e... la chiesa si è svuotata. Io ho fatto frequentare la parrocchia dai miei figli per la preparazione alla comunione perchè penso che i Valori (li scrivo con la maiuscola perchè per me i Valori, qualunque essi siano sono sempre stati i cardini della mia vita) cristiani sono validi comunque tu la pensi: il rispetto, l'amore per gli altri, l'onestà, la sincerità, etc. etc. sono i principi che dovrebbero muovere tutti, anche come cittadini. Poi i miei figli, da grandi, faranno le loro scelte. Metterli a contatto con una rligione, qualunque essa sia, non li marchierà certamente a vita.

ladybug-zen ha detto...

oh how i wish i could read italian (better). the photo is exquisite. angelic even :)

valentina ha detto...

Sì, l'importante per i figli è avere dei valori..qualsiasi religione tu voglia insegnargli...devono avere il rispetto per se stessi e per gli altri, l'amore, la generosità, l'onestà...avranno poi tempo per decidere quale credo seguire..

mammafelice ha detto...

Oh mamma? Pure tu genitori protestanti? Ah, le somiglianze! :)

cassandrina ha detto...

Al contrario di ciò che dici la tua famiglia mi sembra messa proprio bene!
Il fatto che tu non abbia delle risposte certe da dare ai tuoi figli su un tema così delicato dove non c'è regola o legge scritta mi sembra dica molto sulla tua scelta di offrirgli la possibilità di scegliere e di conoscere.
Meno male che i bambini si pongono delle domande, i miei figli( ormai grandi) in passato hanno fatto scelte opposte, una andava a catechismo l'altro no, uno non faceva religione a scuola( proprio quello che andava a catechismo) e l'altro sì.
Insomma, si sono mossi con una certa curiosità e incertezza .....ma non è così per tutti??....per me sì, risposte non ne ho trovate ancora adesso ma non ho smesso di cercarle.


Un abbraccio a te e ai curiosissimi bimbi che qui di lato, con i loro buffi berrettini da elfo, mi fanno ridere sempre...ogni volta.


Fabiana

Lisa ha detto...

I just love your posts! I can't read Italian, but the photos are amazing! This one blew me away!

enikő ha detto...

Ladybug, Lisa, thank you both. :)


Ragazze, sui Valori con la V maiuscola non si discute. Sono daccordo con voi che sono fondamentali, ma credo che non sia il privilegio della chiesa ad insegnare ai nostri figli. E non è il privilegio della chiesa cattolica perchè quei valori come l'amore, il rispetto, la generosità, l'onestà è alla base di tutte le religioni e anche chi non è legato a nessuna religione particolare può possederli - come il mio caro maritozzo.
Oltre a questo è giusto che ogn'uno segua la propria strada. E vorrei che i miei abbiano la massima libertà di scelta - sempre che non saltino giù dal balcone. :)
Un abbraccio a tutte voi.

Lo ha detto...

io sono atea, la gnoma no....io le ho sempre spiegato che io non ci credo, che però molti sono religiosi, che la religione è una scelta..lei sapeva che religione è Dio e cose così..ma ad ogni tappa le ho fatto scegliere...a scuola, per il catechismo, per la messa...credo che alla fine i bimbi piccoli hanno bisogno di un pensiero magico che aiuti a capire l'alchimia del mondo, è molto più spaventoso sapere che non si viene da nulla piuttosto che si viene da qualcosa....io alla gnoma ho sempre spiegato con uno sforzo immenso per trovare le parole comprensibili le diverse realtà..e poi le ho detto fai quello vuoi, quello che scegli lo porti avanti e io ci sono per aiutarti. Lei a 6 anni si è spiegata il mondo con un dio e ha scelto di fare religione a scuola, poi in terza di fare catechismo...mi ha chiamato al lavoro per sapere se poteva andare, le ho chiesto di scegliere lei è andata.
Ad oggi ha già discusso con la sua catechista per le spiegazioni da favoletta che spiegano in modo banale la religione e ha avuto una conversazione filosofica con un dolcissimo signore anziano che ci ha fatto da guida alle catacombe a roma, ha capito che la confessione non è una questione di essere sbagliati o giusti, ha rinunciato a dei dolci in quaresima e ha dato i soldi in beneficenza, mi ha chiesto di non prendere più uova di pasqua e ha ridiscusso con la catechista che dice che è importante mettere le scarpe bianche alla comunione, facendole notare che sono soldi mal spesi. Però ancora oggi mi dice: "mamma lo so tu non ci credi, invece io si..., ognuno deve fare quello che si sente"...
questa è come è andata me, so di essere stata confusa nel raccontartelo però mi faceva piacere dirti la nostra storia...
un bacione

enikő ha detto...

Lo, ha fatto piacere anche a me leggere le vostre esperienze. Anche mia figlia si sta orientando verso una credenza nettamente cattolica e sa che anche se noi, genitori, non ci crediamo lei è libera di scegliere. Noi abbiamo scelto di non battezzarla, ma se lei un giorno me lo chiederà sarò la prima a portarcela. A questo punto il battesimo acquista un senso. Comunque, vediamo come si evolvono le cose.
Mi piace il senso etico di tua figlia. E' più saggia di tutti clericali messi insieme.

:)

Beth ha detto...

Condivido molto di quello che è stato detto finora. Mi permetto di aggiungere solo questo: molte delle difficoltà, molto dello smarrimento che talvolta proviamo di fronte al tema della religione deriva dal fatto che ci è difficile pensare alla religione come qualcosa di separato dai religiosi, quindi dagli esseri umani che vediamo tra di noi ogni giorno e che dovrebbero (ma spesso, lo sappiamo, non è così) essere la manifestazione più alta e pura di quei valori. Spesso sono proprio i comportamenti di queste persone ad allontanare le persone dalla religione. Si dice spesso il "mistero della fede"... effettivamente è un mistero, un qualcosa di molto interiore che non può essere inculcato, ma che semplicemente "c'è" (e probabilmente spesso in forma mutevole nel tempo). Ai nostri figli penso possiamo (e dobbiamo) inculcare invece i valori che citate (onestà, rispetto per gli altri e per le loro idee, ecc.). Dopodiché toccherà a loro fare la loro scelta...

Beth ha detto...

Ah dimenticavo...ovviamente bellissime le foto della Rospofamiglia! Stesso ambiente bucolico ma foto a colori per i "rospetti" e foto in bianco e nero per i "rospi genitori"...uhm...

i roberti ha detto...

ma dai!! sembra la fotocopia della nostra famiglia..roberto ateo da sempre nonostante una madre cattolica e pratcante, io protestante di famiglia (mio nonno era pastore della chiesa valdese di bari) sveva non battezzata noi conviventi per scelta da una vita. siamo uno scandalo sociale!! (per gli altri..!)
pensa che hanno ignorato l'esonero di sveva alla materna e siccome la maestra di religione va lì con la chitarra e fra una canzone stonata e l'altra li riempie di cose inutili i bimbi l'adorano. allora noi lavoriamo da quest'altra parte e roberto le spiega da tempo tutto e la morte è una cosa già acquisita e accettata da sveva non senza domande ovviamente! sono preoccupata per le elementari ma sarò molto più determinata sull'esonero e poi sai che bello poterle spiegare tutte le religioni del mondo..il padre non vede l'ora e ne sa tantissimo.
staremo a vedere e comunque non è l'unica cosa su cui spesso ci tocca proteggerla...
un bacio grande
roberta

Endy ha detto...

E'rdekes a tortènetetek, nàlunk is nagyjàbòl hasonlò volt, fèrjem ateista èn reformàtus,nem hìvo(keresem a vàlaszt),gyerekek màr iskolàsok amikor kèrik, hogy szeretnènek hittanra jàrni, s kèszulni az elsoàldozàsra, tehàt meg kellett oket keresztelni is...az iskolàban èn beirattam oket a hit-òràra, mert szerintem ott vègig beszèlik a kulonbozo vallàsokat, ez kell az àltalànos kulturàhoz is, ok sok mindent tanultak ezeken az òràkon. Errol jut eszembe, hogy èn otthon nem tanulhattam ezekrol, sot a vallàs, egyhàzi tèma szòba se johetett, mert a papàm a pàrtbizottsàgon dolgozott, nekem ez mint egy àltalànos kultùra hiànyzik!

amrita ha detto...

io non ho voglia di entrare in dettaglio.qui ci sono state liti feroci,perchè il mostro ancora non era nato,e mia madre aveva già scomodato amici al vaticano per battezzarlo dal papa,vice del padreterno...bah.credo,a tratti,mio marito crede,ma non sa perchè.mia madre s'è stufata di credere,ma ha già comprato la bibbia per ragazzi,coi disegni bellissimi(e qui concordo,sono stupendi).

ma chissenefrega della raligione.UN'ASPIRAPOLVEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!:o)
hai due rospini stupendiiii.io a momenti cappotto dalla sedia!2 miti!
a,il mio a 17 mesi,incuriosito da un balcone con il parapetto in cemento,ha pensato bene di puntare il trenino cavalcabile contro il muro e salirci sopra per guardare fuori.consiglio filo spinato con bassa tensione,così,alla peggio si sbruciacchiano,ma non volano di sotto...:O(

mammanatura ha detto...

per fortuna il cristianesimo non è quello che molti di noi hanno imparato al catechismo, anzi per quelli che pensano che sia così e per questo si sentono i buoni...(non parlo dei tuoi piccoli ovviamente, ma dei classici benpensanti)veramente c'è la grotta piena di botte!
Io credo in Gesù un uomo che ha messo nuove regole...che le regole sono da farisei (i benpensanti) e che l'unico comandamento che ci ha lasciato e di amarci...per il resto fare i buoni è impossibile all'uomo.

Luigi ha detto...

speriamo che i tuoi figli ti facciano scoprire l'amore di Dio allora!!!

enikő ha detto...

Luigi, io non escludo niente. Tutto può essere...

sarA ha detto...

come ti capisco..anche noi siamo poco religiosi ( il la penso come te e come te però cerco sempre un qualcosa che riempa quel vuoto. Ora mio figlio che ha 4 anni ha cominciato a chiedermi chi è DIo, dove si va quando si muore, perchè Dio si arrabbia ( ???chi gli dice queste cose??) e come te sudo freddo! io non voglio confonderlo ne spaventarlo...alla fine gli ho detto che dio è il papà del mondo e quando abbiamo paura,ci da coraggio solo se crediamo in lui..ma non fa i miracoli. i miarcoli li facciamo noi quando crediamo veramnete in qualcosa. il suo amore ce lo dimostra attraverso le meraviglie della natura che con la loro bellezza ci riempono il cuore di gioia...quando si muore...io gli ho detto che il corpo torna alla Terra, diventiamo fiori, e piante e l'anima quella va in cielo e si diventa angeli..ma ora dopo aver letto la tua esperienza del balcone, sono preoccupata..forse devo pensare a qualcos'altro...

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