mercoledì 9 gennaio 2013

Una ricettina al volo...

...già che me lo avete chiesto. Si tratta del chai, che significa the in hindi/urdu e viene dalla parola persiana چای chay. Io l'ho conosciuto in India, dove si vende ad ogni angolo di strada in bicchieri di vetro o di latta e, se non si sta attenti, se ne beve davvero troppo durante la giornata. E' la cosa migliore da bere nell'afa premonsonica, nell'aria rarefatta degli altipiani himalayani o semplicemente se si vogliono fare due chiacchiere e socializzare con la gente del luogo. Magari accovacciati sul marciapiede guardando il viavai di un mercato...
Ma torniamo al presente e in Italia! Facendo il chai a casa, mi ritrovo a viaggiare con la mente ogni volta e questo è salutare. In realtà in India non c'è un'unica ricetta, ma ogni famiglia ha la sua basata sui propri gusti e proprie necessità. Poi ci sono le varianti regionali: in Kashmir, per esempio, invece del the nero usano il the verde e le mandorle o addirittura lo zafferano, in altre zone invece aggiugono anche il peperoncino, l'anice e i semi di finocchio. La mia ricetta è questa:


Masala Chai   
 चाय मसाला 
(the nero + spezie + latte + zucchero)

Spezie (quantità a piacere, seguendo il vostro gusto):

cannella (meglio spezzettata) 

zenzero (fresco o essiccato)
cardamomo
chiodi di garofano
grani di pepe nero

Si fa sobbollire il tutto per 15 min. c.a. e già in questa fase si può aggiungere il latte e lo zucchero (meglio quello grezzo). Poi a fuoco spento si mette in infusione anche il the nero per qualche minuto. Si filtra ed è fatto! Siamo pronti per il viaggio... :)


3 commenti:

Daniela B. ha detto...

Il chai mi piace molto, lo adoro, a me invece ricorda Gerusalemme, dove l'ho bevuto anni fa per la prima volta.Il solo profumo di una tazza calda di chai mi riporta lì sotto alle mura della Città Vecchia :-)

IsabelC. ha detto...

Delicious! Mi piace l'idea di cullarmi con una tazza di questo chai in mano, guardando il panorama in mezzo alla bruma di primo mattino. Come se fossi in una delle tue splendide fotografie

sqwerez ha detto...

io userei le tazzine di coccio e lo accompagnerei con quei dolci che quando me li offrirono chiamarono love letters (c'era sicuramente del cocco dentro... ma io so io... :-)

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