venerdì 24 dicembre 2010

giovedì 23 dicembre 2010

Una stagione: l'Inverno

Un nuovo capitolo nella serie Una stagione di Ester.


Magica quiete e frenesia euforica - è questo il dicembre per me.

e neve, neve, neve...

martedì 21 dicembre 2010

Solstizio d’Inverno...

la notte più lunga dell'anno,

un evento universale con un alto valore simbolico in quasi tutte le forme della spiritualità e delle tradizioni primordiali. Nel passato fu festeggiato dai gallo-celti che lo denominarono "Alban Arthuan" (rinascita del dio Sole), dai germani ("Yulè", la ruota dell'anno), dagli scandinavi ("Jul", ruota solare), dai finnici ("July", tempesta di neve), dai lapponi ("Juvla"), dai russi ("il giorno più corto").

II respiro della natura è sospeso, nell'attesa di una trasformazione, e il tempo stesso pare fermarsi. E' uno dei momenti di passaggio dell'anno, forse il più drammatico e paradossale: l'oscuritá regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali.(...)

Un solstizio d'inverno pieno di luce per tutti! :)

Una breve irruzione nel mondo reale

Mentre Gasparri esorta i genitori a tenersi i figli in casa per salvarli da potenziali assassini, un padre, con coraggio e intelligenza, manda il figlio sulle barriccate per lottare per il suo futuro.

[non ho delle foto recenti, ho postato queste: sono i cortei del Social Forum di Firenze del 2002, pochi mesi dopo le drammatiche giornate del G8 di Genova. In fondo sono gli stessi ragazzi, gli stessi ideali e le stesse delusioni, le stesse lotte e lo stesso mondo da cambiare.]

lunedì 20 dicembre 2010

Flower-monday #13



Con questi fragili e tesardi fiori dell'inverno vi auguro un lunedì sopportabile. :)

[today's soundtrack]

giovedì 16 dicembre 2010

Cappellino da elfo

Questo è il cappellino che ho usato come modello
(è caldo, comodo ed è ottimo per "impastare" cani all'aperto:)

Una base per i principianti assoluti che vanno nel panico solo al pensiero di una catenella. Non perdetevi d'animo, si può fare. :)

Avvertenze: io non sono in grado di seguire schemi altrui (tranne in qualche rara occasione) figuriamoci farne uno. Ma sono ottimista. Non so se sarete in grado di seguire le mie indicazioni, ma sono disponibile per eventuali chiarimenti.

L'occorrente
Filato: 100% lana (pecora della mongolia), abbastanza spessa
Uncinetto: 4,5
un pò di pazienza e spirito d'avventura :)

Si parte facendo 80 catenelle. Ma questo vale per un cappellino fatto con una lana abbastanza spessa e per una circonferenza cranica di una bimba di 7-8 anni. Per il piccolo (6 anni) ho iniziato con 77 catenelle. Vi consiglio di provarlo in testa non appena chiudete il cerchio - non deve essere aderente perchè lavorandolo si restringe un pò.
Il procedimento è una lavorazione a spirale: dopo aver fatto le 80 catenelle, si chiude il cerchio con una maglia bassissima (sl st, slip stitch) e si continua costruendo sull'altro lato del cerchio (a spirale appunto).

La coda penzolante che avanza all'avvio della prima catenella indicherà l'inizio di ogni fila nuova così siamo in grado di contare le righe.

Tipo di maglia: mezza maglia alta (HDC, half double crochet). Risulta molto elastica e non troppo compatta - e soprattutto, si lavora bene e velocemente.

(siccome la maggiorparte dei tutorial e schemi che si trovano in rete sono in inglese, vi segnalo questo utilissimo dizionario dei termini più importanti)

Si dovrà poi diminuire (dec, decrease) ad un certo punto per ottenere la forma tipica di questo tipo di cappello
(videotutorial qui).



Allora i passi da fare sono:

80 catenelle (da personalizzare!)
13 righe andamento regolare di mezza maglia alta (se si vuole il risvolto, se no ne bastano anche 8)
5 righe: diminuire ogni 7 maglie
7 righe: diminuire ogni 5 maglie
fino alla fine: diminuire ogni 3 maglie (finchè non avete più nulla da diminuire)

Mi rendo conto che è uno schema poco professionale, ma non sono in grado di produrre di meglio. Spero però che per qualcuno (con molto intuito e pazienza) possa tornare utile...
Aspetto i vostri feedbacks. :)

Lane e promesse

Ho sempre avuto una passione per i filati e una netta predilezione per la lana - calda, morbida ma anche grezza e pungente. E da quando mi sono armata di uncinetti e ferri da maglia e faccio finta di saperci fare, ne compro una quantità assurda. Solo per il puro piacere di possedere tutte quelle belle matasse e gomitoli colorati... Li compro al mercato, in piccole botteghe dimenticate, in rete.


Questa bella lana rosa-lillà tinta a mano (o almeno a detta del venditore) viene dalla Mongolia Interna la cui popolazione è dedita all'allevamento nomade ed è famosa per la sua lana. Ho voluto provare, toccare, trasformare, è stato un mio capriccio.
Una matassa, scelta meticolosamente dalla rospa, si è già trasformata in un cappellino da elfo. Vi prometto che nel prossimo post vi spiegherò per filo e per segno la realizzazione di quei buffi cappellini di cui tante di voi mi hanno chiesto spiegazioni.

mercoledì 15 dicembre 2010

Ciabattine di lana alla Mary Jane

Non ci posso credere! Sono riuscita a seguire passo passo una descrizione corredata da tanto di fotografie... niente di complicato ma comunque, dà soddisfazioni. La condivido con voi, magari potrebbe risollevare il morale di tutte quelle brave donne che pensano di essere negate - un pò come me. Ma se ce la faccio io, ce la può fare chiunque... :)

Incontri ravvicinati

con uccelli vari, con volpi e, a volte, con questi tipetti qui... :)


[lettura consigliata: L'eleganza del riccio di Muriel Barbery]

lunedì 13 dicembre 2010

venerdì 10 dicembre 2010

{this moment}


{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

martedì 7 dicembre 2010

Sex & Drugs & Rock & Roll (per esagerare un pò)


Amo la quiete, il ritmo naturale della vita, la semplicità, il silenzio ma ogni tanto ho bisogno di buttarmi nella mischia, di tornare in città, di ritrovare vecchi amici e vecchie sregolatezze, di vivere un'altro tipo di convivialità. Quest'anno ho festeggiato così il mio compleanno...


... per poi tornare a casa e apprezzare l'opposto.

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