lunedì 14 dicembre 2009

Un lungo fine settimana in India

O quasi. Nello spirito almeno. Intanto perché sono andata a Firenze a seguire il Festival River to River che è arrivata alla nona edizione e io, che ero presente alla sua nascita, non ho perso nemmeno un'edizione. Questa volta hotuto potuto esserci solo per tre giorni, ma è stato bello lo stesso - una full immersion nelle atmosfere indiane, nei ritmi, nei colori, nelle musiche, nella miseria e nei conflitti, nella poesia e nei paradossi che ricordano tanto sia le esperienze realmente vissute che quelle immaginate attraverso le mie letture sull’argomento. Speravo di incontrare Silvia di persona visto che anche lei è venuta al festival e abbiamo questa passione per la letteratura indiana in comune ma alla fine non siamo riuscite a comunicare e nella folla non c'era verso di ritrovarci. Sarà per il prossimo anno. :)

[qualche immagine scattata con la macchinetta tascabile durante gli incontri con registi e attori dopo le proiezioni]

[in mezzo: Ketan Mehta, il regista di Rang Rasiya e l'attrice protagonista Nandana Sen mentre ai lati Selvaggia Velo, l'organizzatrice del festival sulla destra e l'interprete sulla sinistra]


[Raja Menon, il regista di Barah Aana]
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L’altro motivo per il quale virtualmente mi trovavo in India è perché ho partecipato a una mostra collettiva a New Delhi. Mi hanno esposto una sola foto,
quella scattata sull’Himalaya anni fa, ma mi ha fatto piacere lo stesso. E' una mostra sui cambiamenti climatici che hanno colpito l’Himalaya e fa parte di una manifestazione che prevede anche una serie di concerti organizzati in concomitanza del summit sull'ambiente di Copenhagen. Una specie di campagna di sensibilizzazione su larga scala. Insomma, io lì c’ero. :)
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Siamo tornati dal nostro fine settimana stanchi ma allo stesso tempo rigenerati e abbiamo trovato il nostro Snupone con la febbre alta e l’anca rotta. E’ sempre stato uno spirito libero e questo ci ha creato non pochi problemi, ora a questo si aggiunge anche il fatto che è diventato una bestia di quasi 40 kg e allo stesso tempo un adolescente irrequieto. E’ sempre simpatico e affettuoso, ci adoriamo a vicenda, ma ha cominciato a voler fare baldorie con i cani randaggi della zona, per di più si è invaghito di una cagnetta girovaga perciò non fa altro che scappare e a saltare le reti. L’ultima volta è rimasto impigliato e ha fatto definitivamente fuori la rotula dell’anca. Siamo in attesa dell’ormai inevitabile intervento in cui asporteranno la rotula e nel frattempo il "vitello" vive di antidolorifici e coccole. :(
Insomma, un rientro alquanto stressante.
[una foto fatta dalla rospa durante il viaggio di ritorno in treno - è un pò sfocata ma mi piace questa sua nuova passione per la fotografia]
...
Mi avete fatto parecchie domande per quanto riguarda il calendario dell’avvento, i regalini da metterci e le favole da raccontare. Non appena trovo due minuti liberi vi risponderò in dettaglio.
E, si, lo so, vi devo ancora i tutorial che ho promesso. Arriveranno, solo che sono molto indaffarata in questi giorni. Ma abbiate fiducia. :)

5 commenti:

Giulia ha detto...

Povero Snupone, ma birbantello! Mi ricorda il mio Lucky, buon'anima! Una volta per andare dietro ai randagi della zona è rimasto fuori casa per una settimana ed è tornato veramente malconcio, poveretto, c'è voluta un'altra settimana perchè si riprendesse!

Certain Creatures ha detto...

Che bella quest'ultima foto.. mi piace proprio perchè è sfuocata.. dà quel tocco in più! e poi ci sei tu che lavori a maglia.. bello!

Buona settimana

Francesca

Beta ha detto...

Che bello rileggerti ... divento irrequieta quando "non ci sei"! Trovo molto bella la foto della rospa e, tanti auguroni al cagnone! Bacioni

Daniela B. ha detto...

Eniko, aspettavo tue notizie.Ho ricevuto il tuo pacchetto, non ho parole, é stupendo e fatto con il cuore :)
che emozione una tua foto a Delhi, mi piacciono questi scambi di ispirazioni e lavori attraverso il mondo, un modo per sentirci più vicini su questa terra.
Ti abbraccio e grazie ancora
Daniela

Silvia Merialdo ha detto...

Eh già, che peccato che non ci siamo viste!
Anche per me il festival ha significato immergersi, anche per soli due giorni, in una totale atmosfera indiana. In particolare, mi è piaciuto tantissimo il film Khargosh.

Bellissima la foto himalayana, veramente suggestiva.

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