colazione con ceramiche di Fez

Siamo appena tornati da un breve viaggio in Marocco, a Fez per esatezza, e vorrei condividere con voi alcune nostre esperienze e alcuni riflessioni. Raccontare è un pò come creare una specie di ordine tra la miriade di esperienze visive, sensoriali e cognitive. Vorrei avvertirvi però che si tratta di impressioni sommarie, un pò sconclusionate, decisamente soggettive e non definitive su una piccola parte del Marocco.
Il nostro piccolo ha compiuto sei anni. Il nostro prode cavaliere, quello dolce e sensibile ma, a volte, capriccioso e ostinato, che si fa certi viaggi di fantasia, che impara a leggere da solo stando chino su mappe geografiche, che fa mille domande al minuto, a cui piace cucinare, che è serio e intelligente ma anche un mattacchione con un incredibile senso dell'umorismo, che vuole sapere come funziona ogni cosa (formiche comprese), che da grande vuole fare il muratore, che è un arrampicatore instancabile, un vincitore nato. E noi gli vogliamo tanto bene...




un evento universale con un alto valore simbolico in quasi tutte le forme della spiritualità e delle tradizioni primordiali. Nel passato fu festeggiato dai gallo-celti che lo denominarono "Alban Arthuan" (rinascita del dio Sole), dai germani ("Yulè", la ruota dell'anno), dagli scandinavi ("Jul", ruota solare), dai finnici ("July", tempesta di neve), dai lapponi ("Juvla"), dai russi ("il giorno più corto").

[non ho delle foto recenti, ho postato queste: sono i cortei del Social Forum di Firenze del 2002, pochi mesi dopo le drammatiche giornate del G8 di Genova. In fondo sono gli stessi ragazzi, gli stessi ideali e le stesse delusioni, le stesse lotte e lo stesso mondo da cambiare.]


Con questi fragili e tesardi fiori dell'inverno vi auguro un lunedì sopportabile. :)
Questo è il cappellino che ho usato come modello
La coda penzolante che avanza all'avvio della prima catenella indicherà l'inizio di ogni fila nuova così siamo in grado di contare le righe.
(siccome la maggiorparte dei tutorial e schemi che si trovano in rete sono in inglese, vi segnalo questo utilissimo dizionario dei termini più importanti)


Questa bella lana rosa-lillà tinta a mano (o almeno a detta del venditore) viene dalla Mongolia Interna la cui popolazione è dedita all'allevamento nomade ed è famosa per la sua lana. Ho voluto provare, toccare, trasformare, è stato un mio capriccio.