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mercoledì 17 aprile 2013

E, pian piano, la nostra dolce bambina ha compiuto 10 anni

 E' stato il decennio più difficile ma, senz'altro, il più bello della mia vita a fianco di questa creaturina unica. In questo decennio, naturalmente, è compreso anche l'altra creatura che è suo fratello
(non vorrei creare degli incidenti diplomatici in quest'atmosfera di festa). :)


martedì 2 aprile 2013

Le uova di Pasqua - come le coloriamo noi, all'ungherese:

(sono cosciente del fatto che questo post sarebbe stato utile magari una settimana fa ma, siccome sono stufa di chiedere scusa per il mio eterno ritardo, ho deciso che questo sarà un post in estremo anticipo per la Pasqua del 2014. ecco. non mi pare vero che finalmente non solo sono riuscita ad arrivare in tempo ma addirttura in anticipo! bello ribaltare la prospettiva ogni tanto - ma anche sempre  :)

Quindi, siamo nel 2014 e tra pochi giorni è Pasqua. Per decorare le uova  in maniera semplice e naturale, seguite il mio foto-tutorial minimale.
 Il risultato:

Ecco il procedimento:

Durante il mese che precede Pasqua si mettono da parte le bucce (secche) delle cipolle rosse (ci vuole circa una mezza pentola di bucce secche). In giardino/parco/balcone si raccolgono erbe ed erbacce di varie forme che si utilizzeranno come stencil. Si appoggiano sopra le uova, si mettono dentro un collant e si legano con il filo a mò di salsicce (sarà il collant aderente a tenere ferma la foglia o il fiore).
La "collana di uova" si mette delicatamente nella pentola e si porta a ebollizione insieme alle bucce di cipolla a fuoco lento per circa 10 minuti quindi si lasciano raffreddare, si liberano dalla calza e alla fine si lucidano con del grasso vegetale (olio) o animale (burro). L'uovo sarà lessato, colorato con del colore naturale quindi commestibile a cuor leggero. :)

Ecco, questa volta ho battuto sul tempo tutti! :D

sabato 19 gennaio 2013

Feste dopo feste

L'Avvento, il Natale, il capodanno, l'Epifania... poi il compleanno del cucciolo... (posso dire che sono sfinita?)

Comunque, si. Il piccolo di casa sta crescendo: ha compiuto 8 anni. Abbiamo festeggiato il suo compleanno in semplicità: una torta spartana, pochi amici e un pomeriggio passato a giocare.


  
 

Auguri, piccolo! Sei la luce dei nostri occhi! :)

mercoledì 9 gennaio 2013

Musica...

E mentre la bimba è impegnata con il suo coro, io sono impegnata con il mio. Eh si, abbiamo un coro a testa. :)

Il mio, il Coro Valfino, è nato in uno dei tanti suggestivi borghi medievali abbruzzesi, ad Appignano, ed è condotto da Michael Kibblewhite, uno dei più importanti maestri d'ispirazione corale inglesi, il quale si è trasferito tra le colline abruzzesi con l'intento di ritirarsi, ma - grazie a dio - non ce l'ha fatta. E allora è nato questo piccolo coro, per metà inglese (+olandese e ungherese), per metà abruzzese, che in certi momenti raggiunge attimi di una delicata ed effimera magia. C'è amore in tutto quello che si fa e questo si sente. Sono felice di farne parte.

Quindi tanta musica in questi giorni, in questo incantevole scenario:

 (Appignano, Palazzo De Leone)

Prove, prove, prove:
(imparando testi a memoria in latino, spagnolo, dialetti vari e in inglese e cercando armonie polifoniche insieme)
     
Poi il concerto, nella piccola chiesa parrocchiale del borgo:

(la prima della prima fila a sinistra sono io:)

Sono esperienze belle, queste. Vorrei tenerne traccia...

domenica 6 gennaio 2013

Questi giorni...

...siamo molto indaffarati. Per esempio per i concerti di Natale della bimba che fa parte del coro locale.

giovedì 27 dicembre 2012

Natale 2012

Anche  quest'anno è andato. Ci si arriva sempre col fiatone, ridotti all'ultimo momento - non possiamo farci niente, siamo fatti così. Se non fosse per i rospi, noi il Natale manco lo festeggeremmo - credo. Non dico che non sia una festa bella, buona. Non siamo religiosi ma il messaggio è giusto, solo che io sono per rendere quei valori universali e sbandierarli tutti i giorni dell'anno. Vogliamoci bene sempre, facciamoci dei regalini spesso, ricreamoci momenti di magia appena se ne trova l'opportunità...
Vabbè, torniamo a noi. Anche quest'anno, pur arrivando col fiatone all'ultimo momento, alla fine siamo riusciti a fare tutto. A trovare i regali giusti, a ricreare una certa aura di magia intorno a quest'evento.
I rospi hanno invocato tutto il pantheon natalizio per avere il piessepi, la uiiii o il nintendodiesse e tutti cavolazzi annessi - niente da fare, anche loro sono i figli dei nostri tempi, è inutile negarlo. L'anno scorso Babbo Natale era un pò duro d'orecchie, non ha sentito bene le loro richieste ma quest'anno ha dovuto acconsentire - per quanto ai genitori non facesse proprio piacere. Comunque, abbiamo pensato a questo: i bambini di scuola elementare sono tutti conformisti, tendono ad allinearsi al comportamento della maggioranza, è questo che li rende felici ed equilibrati. Non amano sentirsi diversi (l'unicità e la stranezza saranno delle virtù solo durante l'adoloescenza). Questo è un dato appurato dalla scienza del comportamento e riscontrato anche nei nostri cuccioli. Loro SONO diversi: sono bilingui, per metà stranieri, che vengono da "fuori", hanno la madre forestiera, fanno cose diverse dagli altri, viaggiano spesso, mangiano e si vestono spesso diversamente dei loro compagni, ecc. ma vedo, che nonostante queste differenze fanno di tutto per conformarsi ai loro compagni, per far parte del gruppo - che è un bene. Imparano l'adattamento. Finora il punto doloroso per il piccolo era il fatto che tutti i suoi amici avessero tutte le diavolerie tecnologiche invece lui... ha la madre che gli regala cappellini di lana fatti a mano e ci tiene più a fare il pane in casa che non a procuragli il piessepì e affini. :)
Abbiamo voltato pagina. Abbiamo permesso a Babbo Natale di portare loro il nintendods con tanto di supermario che corre, salta, schiva ostacoli vari. Abbiamo fatto questo compromesso: gioco elettronico si, ma no violenza-sangue che schizza - ecc.
Voi come avete fatto a tenere in equilibrio i desideri dei vostri figli e gli intenti educativi?

martedì 25 dicembre 2012

[best wishes]

di cuore :)

venerdì 14 dicembre 2012

C'era una volta un pallet...


...che è diventato un albero di Natale: un pò minimale, un pò ricicloso, un pò rustico, un pò simbolico ma pur sempre un'albero di Natale.
Negli anni passati abbiamo tentato di prendere un albero vero per poi ripiantarlo in giardino ma ci è andata sempre male. Quest'anno abbiamo deciso di risparmiare la vita ai poveri alberelli e dedicare attenzione più all'idea del Natale e a quello che rappresenta che non all'oggetto in sè.

Ecco alcuni passaggi della preparazione del nostro alberello:

(il pallet è stato smontato, levigato, assemblato, poi dipinto in maniera grezza)

 (posizionato e addobbato)
Addobbato come? Con palline di lana gialla e lana naturale d'Abruzzo, con dei cuoricini fatti di argilla insieme ai bambini qualche anno fa. Abbiamo tirato fuori anche il nostro presepe fatto in casa ricavato da pezzi di legno avanzati e i funghetti che non c'entrano niente ma mettono allegria. Che ve ne pare? E per tutto questo non abbiamo sprecato niente, nè soldi, nè risorse materiali ed energetiche solo un pò di tempo.
 

Tutto qui. A noi piace. A voi?

lunedì 3 dicembre 2012

La prima domenica dell'Avvento

Dopo una giornata passata fuori, una serata passata dentro, al calduccio ad assemblare una spartana "corona" d'Avvento. La corona dell'Avvento servirà per scandire le settimane che mancano al Natale: le quattro candele andranno accese ciascuna in una domenica di Avvento e ogni accensione corrisponderà a una lettura scelta insieme. 

domenica 11 novembre 2012

San Martino 2012


In occasione di queste ricorrenze mi rendo conto del veloce passare del tempo. Rivedo i nostri festeggiamenti di tre anni fa, di due anni fa e mi chiedo: ma come hanno fatto i bambini a crescere così in fretta?! E noi... cosa abbiamo fatto nel frattempo? Li abbiamo educati, protetti, amati a sufficienza? Sono domande che ogni genitore si deve porre di quando in quando per diventare più cosciente, nel bene e nel male. Ecco, oltre ad aver fabbricato le nostre lanterne, questo S. Martino era un pretesto anche per alcune riflessioni. 

Ma torniamo alla festa. Si narra che in una giornata d'autunno il cavaliere Martino, uscendo dalle porte della città francese di Amiens, dove viveva, si accorse di un povero vecchio quasi nudo e infreddolito. Davanti a tale povertà, Martino, prese la sua spada e tagliò il suo caldo mantello di lana per donarlo al poveretto. Il sole a quel punto si mise a scaldare come in estate.

Le lanterne che abbiamo preparato anche quest'anno verranno accese ogni sera come rito della buonanotte, fino all'arrivo del Natale: la lanterna rappresenta il calore dell'estate che teniamo con noi e che ci riscalda nel freddo dell'inverno. 


domenica 30 settembre 2012

San Michele, 2012



Anche quest'anno, nel nostro piccolo, abbiamo festeggiato S.Michele. E non per ragioni religiose, ma fondamentalmente per due motivi: per mantenere intatta la celebrazione ciclica delle varie stagioni dell'anno e  anche come pretesto per meditare su cose più "alte".

Le feste, che vengono vissute sempre nello stesso periodo e sempre in maniera più o meno uguale, conferiscono all'anno un preciso ritmo. Dice Rudolf Steiner: " Il ritmo ha in sé vita, è il portatore della nostra salute": poiché i bambini non sono in grado di sentire da sé questo ritmo e dipendono dal mondo esteriore, è di grandissima importanza che siano aiutati dagli adulti, con consapevolezza, a vivere in uno “sano ritmo”. Più la vita del bambino scorre ritmicamente e con regolarità , asserisce Stenier, e più egli sì svilupperà in modo sano. Con queste feste, celebrate anche con semplicità, i bambini possono sperimentare profondamente, ma inconsciamente, le diverse stagioni e capire la natura e i cambiamenti del mondo fisico, inoltre si insegna a loro ad avere cura delle tradizioni e dei costumi religiosi e/o culturali che sono una radice profonda e fondamentale nello sviluppo identitario e di appartenenza di ogni piccolo individuo.


 Cosa significa San Michele dal punto di vista simbolico?

domenica 8 aprile 2012

.




lunedì 19 marzo 2012

Festa del papà

Il nostro papà è lontano per lavoro. Gli lanciamo nell'etere il messaggio in bottiglia di sua figlia...

[estratto dalla lettera della rospa, 8 anni]

Caro papà, tu sei scherzoso e simpatico e non consideri certe cose seriamente. Per questo qualcuno non  ti capisce, ma la famiglia e gli amici ti capiscono e ci piaci così. Tu mi consoli sempre con delle battute, scherzi, barzellette e ci fai ridere. Alcune volte mi fai il solletico per farmi divertire; quando ci sei giochi con me (e mio fratello). 
Sei un tipo un pò strano, perchè a volte sei scherzoso e in altri momenti serio, severo, paziente, vivace e tranquillo. Ecco perchè sei strano, possiedi tutte le qualità di questo mondo. 
Con questa lettera voglio dirti che sei un papà speciale che mi fa sentire felice. Quando sono con te mi sento felice e anche orgogliosa di te ma anche di me stessa, perchè ho un papà speciale.

Auguri a tutti i papà dell'universo! :)

venerdì 24 febbraio 2012

Terzo blog-pleanno (con discorso)

  455117949_883f2522e2_o_3Riflettevo quanto l'ispirazione giusta e i buoni esempi possano allargare gli orizzonti e migliorare la vita a chi legge, chi si fa coinvolgere. Io personalmente ringrazio di cuore chi lo fa, senza chiedere nulla in cambio, solo per la semplice volontà di migliorare un pò il mondo un post per volta.

Ringrazio gli artisti (fotografi, illustratori, ecc) che mettono a nostra disposizione la loro arte della quale ci nutriamo, che ci fa emozionare, che ci ispira e che ci coinvolge. E il bello si espande a macchia d'olio...

Ringrazio gli artigiani che ci mostrano come l'abilità non sia solo un talento innato ma anche una competenza che si può raggiungere con la volontà e la pratica e ci rendono partecipi del processo creativo che arricchisce anche noi. Ringrazio i creativi che danno l'esempio, che ci insegnano ad usare le mani e ad affinare il gusto. Sempre.

Ringrazio i cuochi e gli appassionati di cucina che ci offrono le loro ricette e i loro trucchi e grazie a loro tutti noi diventiamo un pò più ispirati in cucina.

Ringrazio le mie colleghe mamme che generosamente condividono il loro privato. Ogni esperienza ci fa crescere, anche quelle altrui. In questi tre anni ho conosciuto tante mamme, tante sono diventate amiche, alcune le ho anche incontrate nella vita reale e ho trovato una solidarietà femminile come non mai.
Tra di voi ci sono un'infinità di tipologie:
mamme disordinate ma divertite e divertenti,
mamme salutiste che danno il buon esempio,
mamme artiste che si nutrono di fantasia,
mamme scrittrici che ci donano la bellezza delle parole,
mamme col pallino dell'educazione che ci insegnano ad insegnare,
mamme vegan che degli ideali fanno una bandiera,
mamme chiocce che amano senza riserve i loro figli (ma anche quelli altrui),
mamme Mamme che sono nate per questo ruolo,
mamme imprenditrici che ci insegnano un multitasking fattibile,
mamme polemiche e agguerrite che devono cambiare il mondo un figlio alla volta,
mamme che non vorrebbero fare altro nella vita che quello che fanno e mamme in perenne conflitto con se stesse e il mondo.
Poi le mamme che portano avanti progetti ambiziosi e altre che sono felici di accudire i loro cuccioli e non chiedono di meglio. Mamme che lavorano, che si fanno in quattro, che ci mettono cuore e impegno, che creano connessioni umane di una forza sorprendente. Sono felice di far parte di questo mondo.
Ringrazio quelli che hanno voluto dire la loro, nel bene e nel male, trasmettendo positività e volontà di migliorare. 

E ora, dopo tre anni,  389 post e 370 persone al seguito (e senza pubblicità, senza aver tratto alcun profitto economico), non posso che essere grata per tutto questo. Grazie per chi mi segue e grazie a chi si fa seguire. Un abbraccio virtuale a tutti voi! :)

PS. 
1. Il mio primissimo post, il 24 febbraio 2009.
2. A breve un giveaway di compleanno.

mercoledì 28 dicembre 2011

[auguri]


... se il 2011 vi ricorda che avete fatto degli sbagli, che avete deluso delle persone e che avete fallito, voi ricordatevi che l'anno vecchio ormai è finito e che avete un altro anno, tutto nuovo, per rifarvi e ricominciare.

Vi auguro un anno nuovo pieno di possibilità e uno spirito intrapendente e positivo.
Auguro la stessa cosa anche a me stessa...

Un abbraccio festivo,
Enikő

giovedì 1 dicembre 2011

Il mistero del Natale

Due rospi in combutta:

Mamma, secondo noi non esiste Babbo Natale. La notte di Natale dobbiamo dormire nel vostro letto per controllare che non siete voi a potrare i regali. Anzi, sarebbe meglio piazzare una telecamera. Ci servono prove...

venerdì 30 settembre 2011

San Michele

Ieri era 29 settembre, la festa di San Michele e noi, per la prima volta, nel nostro piccolo, l'abbiamo festeggiata.Come vi dicevo noi, come famiglia, viviamo una quotidianità fondamentalmente laica e stiamo alla larga da dogmi e dottrine ma sentiamo che il rituale delle celebrazioni dei santi presente nella pedagogia steineriana sia un bellissimo modo per ricordarci che non c'è solo la materia ma anche qualcosa di più: c'è la magia, c'è un mondo soprasensibile da scoprire, ci sono la fantasia e la meraviglia che si possono, si devono coltivare.

martedì 8 marzo 2011

Carnevale #2

Carnevale, periodo di festa e di rinnovamento, in cui regnano l'allegria e lo scherzo, in cui, anche se solo temporaneamente, si buttano all'aria gli obblighi sociali e le gerarchie e il caos sostituisce l'ordine. E' l'ultimo giorno di sregolatezze prima di iniziare il periodo della Quaresima che è digiuno, purificazione, meditazione, rinnovamento - inteso da me in senso non religioso, ma seguendo semplicemente i ritmi e le tappe del risveglio della natura e il suo potere di rinnovamento.

Ecco qualche immagine del nostro Carnevale, simbolo di caos e spensieratezza.

lunedì 7 marzo 2011

Carnevale ecosostenibile

Ehm, eccomi. Sempre di fretta, sempre distratta. Addirittura mi sono scordata del mio secondo blog-pleanno. Ma va bene, non è grave. [primissimo post, febbraio 2009]

martedì 11 gennaio 2011

Auguri di cuore!

Il nostro piccolo ha compiuto sei anni. Il nostro prode cavaliere, quello dolce e sensibile ma, a volte, capriccioso e ostinato, che si fa certi viaggi di fantasia, che impara a leggere da solo stando chino su mappe geografiche, che fa mille domande al minuto, a cui piace cucinare, che è serio e intelligente ma anche un mattacchione con un incredibile senso dell'umorismo, che vuole sapere come funziona ogni cosa (formiche comprese), che da grande vuole fare il muratore, che è un arrampicatore instancabile, un vincitore nato. E noi gli vogliamo tanto bene...
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