venerdì 22 ottobre 2010

La mostra (dettagli)

Qualche dettaglio della mostra a Firenze: preparazione, allestimento,
immagini, parole, riflessi,
i fruitori, ecc.








[questo ragazzo è l'autore di queste foto, dal n°9 al n°18 sono state scattate nel mio spazio,
e ci sono anch'io in secondo piano!]

Un sereno fine settimana a tutti! :)

martedì 5 ottobre 2010

Un nuovo patto tra me e me...

espresso esteticamente.


Ogni tatuaggio è unico a modo suo per come si concepisce, per come si realizza, per il significato che gli si attribuisce e per il fatto che è per sempre. In questa fase delicata della mia vita, in cui sto incontrando dei bivi e devo saper scegliere il giusto, avevo sentito il bisogno di rendere visibili e reali la determinazione e il coinvolgimento totale con i quali sto affrontando una fase nuova della mia esistenza - fatta di gesti concreti, sogni e ideali.

Perchè il sole? Perchè amo il sole. Il sole dà vita, luce e calore... perchè il sole è eternità, è gioia, è vita. Il sole è passione, l'amore per tutto quello che si fa, è coinvolgimento, stimolo e forza. Il sole è l'infinito, è l'eterno ritorno, il ciclo della vita simboleggiato dal cerchio che non ha nè inizio nè fine, è l'idea che dopo ogni tramonto risorgerà di nuovo il sole.

Nel centro ci ho aggiunto l'ideogramma kanji della forza fisica e mentale come auspicio - ne ho proprio bisogno.


Poi, facendo le foto per poter condividere questa mia nuova esperienza con voi, ho notato che quell'ideogramma è anche un 7, il mio numero "magico" da sempre...
Il 7 è già di per sè un numero con una ricchissima simbologia (tutte le civiltà antiche hanno sviluppato un simbolismo numerico in cui il 7 viene interpretato come numero sacro, unico e immobile, è sempre stato l'emblema della pienezza spirituale e cosmica; basta pensare ai 7 nomi per indicare la terra dell'Antico Testamento, ai 7 Sigilli dell'Apocalisse annunciato da 7 Angeli; 7 sono i sacramenti del Nuovo Testamento e 7 i peccati capitali; nell'Ebraismo il candelabro a 7 luci, il Manorah è il simbolo della fede stessa; nel Corano il mondo è sorretto da 7 colonne; nell'Induismo 7 erano gli illuminati del Veda dell'India; poi basta pensare ai 7 colori dell'arcobaleno, alle 7 note musicali, alle 7 stelle della costellazione dell'Orsa Maggiore, alle 7 meraviglie del mondo antico; a sudare 7 camicie e essere al settimo cielo; poi non scordiamoci dei sette nani già che ci siamo). Questo 7 è ognipresente anche nella mia vita privata, in ogni evento davvero importante c'è sempre un 7.

E tutte queste parole per dirvi che mi sono fatto fare un tatuaggio. Sono davvero senza speranze...


Un abbraccio. :)


venerdì 1 ottobre 2010

Progetti in corso #1

Come l'anno scorso, un pò come sfida e un pò per uscire da questo torpore psicologico, parteciperò alla sesta edizione di Private Flat a Firenze, una manifestazione di arte contemporanea che si svolge escusivamente negli spazi privati. Un esperienza unica, entusiasmante, eccitante, sono contenta di poterci essere.

Il teaser dell'edizione dell'anno scorso:

(le foto in bianco e nero, anche quella iniziale che vedete, sono mie)

L'argomento di quest'anno è:

"Quest'anno la riflessione si sposterà sui temi della multiculturalità e del linguaggio, elemento che più di ogni altro caratterizza l'espressione della propria specificità culturale. Brucia Babilonia, titolo scelto per l'edizione 2010, rimanda ad un passato antichissimo ma che è rimasto vivo nei secoli sotto forma di metafora. Il villaggio globale è diventato la nuova Babilonia ed il confronto tra le diverse culture si sviluppa in dinamiche sempre più veloci e spesso spietate. Le lingue hanno perso il ruolo di elemento unificante di un popolo a favore di nuove necessità. Oggi sono diventate un bene da scambiare o da difendere - basti pensare alle recenti polemiche sul recupero delle forme dialettali nelle scuole.
Come sempre, vogliamo portare avanti questa riflessione in maniera corale e contare sull'arte come piattaforma per il dialogo." (dal sito di PF)

E questo è il progetto specifico del mio spazio espositivo:

"Le parole hanno dei significati; alcune di esse, tuttavia, coprono un territorio di comportamenti e di idee, un campo di azioni e di cose, hanno come riferimento una famiglia di concetti e di oggetti. Una di queste parole complesse è identità.
Parole come identità - culturale, linguistica, di genere - diventano importanti proprio quando il loro senso è minacciato, perché indicano appunto valori che tremano, fluidi, caldi; valori che chiedono di essere soccorsi, o recuperati, o ancora che chiedono consapevolmente e razionalmente di essere agiti e trasformati.
L’identità non è un oggetto, ma l’esito di un processo. Un processo di differenziazione. La ricerca dell’identità è ricerca delle differenze. Solo il riconoscimento delle differenze consente di trovare le identità: differenza tra individuo e individuo, tra io collettivo e io collettivo, tra luogo e luogo, tra mondo e mondo. Quindi differenziazione in senso orizzontale, tra identità e identità, ma anche differenziazione interna verticale: differenze armonicamente composte entro la persona e l’individuo sociale, articolazione giudiziosa di un’identità molteplice.
Questo lo spunto iniziale. Da cui, poi, lo spettro di significati si espande per accedere alle accezioni particolari degli artisti presenti: perdita dell’identità e scomparsa delle memorie fisiche che la sottendono (Zuniga, Lastrucci); identità/tempo e identità meticcia, fatta di stratificazioni di narrazioni (Giuffrè, Lőrinczi, Argentieri); inflazione identitaria (Zurczak, Acar); identità multipla, plurale, insorgente (Monitor).

TRADUZIONI RADICALI non dà risposte univoche o definitive rispetto al tema. Moltiplica, piuttosto, le domande. Propone un percorso problematico di punti di vista, di specchi, di riflessioni. Non indica conclusioni che non siano mobili e provvisorie. Appunto tremanti.
Le traduzioni del titolo alludono alla volontà di tentare connessioni, ordire trame, sollecitare dialoghi e incontri possibili attraverso i “manuali di traduzione” che le opere degli artisti presenti in mostra rappresentano.
Ma coinvolgono ed espandono anche il senso intrinseco del tradurre: il condurre le lingue, le culture, le opere umane attraverso un percorso di autochiarificazione, ancora una volta provvisorio, alla parte altra; clandestine conduzioni (fuori da itinerari preconcetti e leggi di flusso) di immagini e parole, visioni e scritture, suoni e silenzi; viaggi attraverso luoghi reali o dell'anima, spostamenti volontari o forzati di idee e di persone, codici di interconnessione, intrecci di fili tesi tra il mondo intimo dell'artista e il mondo esterno, attraversamenti di senso che si prendono il loro tempo e sfuggono alla traduzione simultanea, spingendosi fino alla intraducibilità come condizione finale di ogni linguaggio.
Gettare ponti. Promuovere ibridazioni. Partendo da sé, dal proprio angolo di visuale; avendo chiaro il senso della propria identità, con la sua forza e il suo valore. Assumendosi la responsabilità dell’altro da sé. E in questo essere avventatamente radicali. "



Ed eccomi qui, a mettermi di nuovo in discussione in quanto "artista", in quanto traduttrice, in quanto straniera e in quanto essere umano (a volte) pensante.



(i preparativi; seguiranno dettagli)

{this moment}


{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 30 settembre 2010

Una stagione: l'Autunno

Aderisco alla nuova iniziativa di Ester catturando e celebrando l'essenza di ogni stagione.
Celebrerò l'autunno come momento di introspezione e di ritrovamento ma anche di cambiamento profondo.

Ritorno...

Sono sparita, ma non del tutto.
Sono smarrita nei meandri delle incertezze, tra le difficoltà del quotidiano e una crisi esistenziale latente, persa tra ragionamenti e impulsi, tra il dovere e il volere, tra l'etica e la passione cercando di conciliare tutto. Ho sprecato tempo ed energie e non ho trovato le risposte, ho solo imparato a porre, a pormi meglio le domande.

Ne sono fuori. Vorrei poter ritornare a sfogare la mia fantasia e la mia creatività in cose concrete, utili, a far rinascere il mio giardino interiore insieme a quello reale.

L'estate è finita. Con rimpianti e non, mi sto preparando ad affrontare questo lungo periodo di assenza del sole. Dovrò far uso delle mie risorse, della mia luce interiore e del calore della mia famiglia. So che ce la farò, che ce la faremo...



[verrò a cercarvi, vorrei sapere di voi...]

venerdì 30 luglio 2010

Un giorno nella Valle delle Arti

Művészetek Völgye, 2010
(un festival delle arti unico nel suo genere che è arrivato alla 19° edizione e dove si respira un'atmosfera del tutto particolare che crea quasi dipendenza)











mercoledì 28 luglio 2010

Alla ricerca del Sole





voglia di immergersi nel sole caldo, forte, onnipresente...


che da quando siamo al lago non c'è quasi per niente e mi manca così tanto!



(Le foto sono fatte dalla mia cara amica Hajna - una donna speciale che quando ha la macchina fotografica tra le mani compie dei miracoli, persino con dei soggetti impossibili come me. Le sono grata.)

lunedì 26 luglio 2010

Cartolina virtuale dal lago Balaton

Siamo arrivati poco fa. Fa freddissimo, temperatura massima 20 gradi. Il vento è fortissimo, non ci permette nemmeno di andare in barca a vela. Ma la bellezza di questo posto ci rende sereni e, a volte, euforici.

Cartolina virtuale dalla Slovenia rurale e verdeggiante






per dirvi che vi penso. Buona estate a tutte voi! :)

Flower Monday #7

(dalla Slovenia)





domenica 18 luglio 2010

Una cartolina virtuale

Mie care compagne di viaggio,

sono così grata per la vostra costante presenza, per le vostre visite, per il vostro interesse, per il vostro affetto e mio sento così in colpa per non saper dimostravi questa mia gratitudine. Sono stata molto assente negli ultimi mesi e lo sarò anche nelle settimane a venire. Sto avendo una vita molto "compressa", ingarbugliata ultimamente e vorrei avere del tempo più rarefatto, più flessibile, più tempo per me per potermi dedicare alla cura del mio giardino virtuale, alle mie amiche blogger che sento tanto reali quanto importanti. Alcune di voi sono diventate delle amiche vere. Specialmente Roberta, Paola e Annarita che ho avuto la fortuna di conoscere di persona. Ma ieri, che siamo partiti per le vacanze, mentre salivamo verso nord, ad Ancona ho pensato a Rosi Jò, a Bologna ho pensato a Ester che mi sembra di conoscere da una vita e invece non ci siamo incontrate mai. Poi nei pressi di Trieste, al cartello di Gorizia ho pensato con tenerezza la mia giovane amica Claudia e alla sua piccola - e già che c'ero ho pensato anche alla sua sorella Chiara che è in dolce attesa. Vorrei tanto venirvi a trovare, scambiare con voi due parole e due sorrisi, ma mi accontenterò di leggervi, di guardare dentro le finestre che aprite verso il mondo. Sono diventata sdolcinata e un pò sconnessa, saranno i segni dell'età che avanza. In realtà volevo solo salutarvi e augurarvi buonissime vacanze. Noi siamo partiti ieri, al momento ci troviamo in Slovenia, poi proseguiremo verso la solita meta, l'Ungheria.

Un abbraccio virtuale a voi,
Enikő :)


(arrivo in Slovenia)

(la vista dalla nostra finestra)

(i rospi ci hanno messo un minuto a far amicizia con i piccoli ospiti svedesi)

(stamattina piove...)

PS. Se avrò la possibilitá di trovare del tempo e wifi, mi affaccerò ogni tanto per inserire qualche foto, qualche cartolina virtuale. Nel caso contrario ci "vediamo" ad Agosto. Una serena estate a voi!
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