Abbiamo trascorso qualche giorno nella campagna toscana ospiti di nostri cari amici in un posto bellissimo in mezzo ai boschi e ai ruscelli. I rospi hanno una capacità di adattamento incredibile, me ne rendo conto solo adesso. Non si sono mai lamentati quando per giorni erano costretti a vivere in macchina e contornati da adulti ansiosi pieni di paure e di tristezza e non si sono persi d'animo quando siamo partiti con una valigia nel bagagliaio senza sapere quando avremmo fatto ritorno.



Ho fatto anche il test del disegno ai rospi per vedere se hanno subìto qualche trauma che si tengono dentro. Ma mentre io ancora oggi mi sveglio di soprassalto tutte le notti pensando che la terra stia tremando, loro hanno continuato a disegnare case grandi, colorate con forme armoniose, con tanto di fumo che esce dal comignolo - segno di sicurezza e stabilità psichica. La rospa si è messa a fare anche un ritratto al cane del nostro ospite.



Le feste di pasqua si sono svolte come il compleanno della rospa: serenamente e sottovoce grazie anche all'ospitalità famigliare dei nostri amici. Sono riuscita a finire i due coniglietti iniziati prima del fattaccio e anche a colorare qualche uovo. I rospi si sono divertiti tanto a scovarli in quel giardino gigante e selvaggio.




In questo momento ci troviamo a Firenze. Ancora non torniamo in Abruzzo, stiamo rimandando la nostra partenza di giorno in giorno. I nostri parenti laggiù vivono in tende e c'è una tenda già montata che ci aspetta quando torneremo. Ma stiamo temporeggiando, per ora.
































